AGGIORNAMENTO OSPEDALE KIDANE MEHRET DI ADWA
Intervista con
MAEBEL TESFAY
maggio 2026
Maebel Tesfay, vicedirettore sanitario dell’ospedale e specializzando in radiologia all’ospedale di Modena, afferma che la situazione ad Adwa è estremamente complicata. “Sono ad Adwa dal 2020, ho passato tutto il periodo della guerra. Pensavo di aver visto il peggio ma in questo momento, dopo esserci illusi in una pace duratura, soffiano di nuovo venti di conflitto. Le medicine sono ormai irreperibili e infezioni comuni, problemi respiratori e di malnutrizione sono difficilissimi da curare. L’altissimo costo del gasolio ha quasi annullato i trasporti, impedendo ai malati di recarsi nell’ospedale di Axum per visite diagnostiche, così come le donne rinunciano a partorire in luogo sicuro come è il nostro ospedale”. Il costo del gasolio è arrivato a oltre 2€/l a fronte di uno stipendio medio di 60$ al mese. L’ammassamento delle truppe al confine con l’Eritrea sembra continuare. Il taglio ai servizi pubblici, la comparsa di armi e l’emergenza sfollati sembrano presagire un nuovo conflitto come nel 2020. Il TPLF (Fronte di Liberazione del Popolo del Tigray) ha ricostituito ufficialmente il Consiglio regionale esistente prima del conflitto. Debretsion Gebremichael è stato eletto nuovamente Presidente della regione, una mossa che di fatto disconosce l’autorità dell’amministrazione provvisoria istituita dagli accordi di pace di Pretoria.
A peggiorare il quadro è l’improvvisa escalation diplomatica e militare con il Sudan. Il governo sudanese ha richiamato il proprio ambasciatore ad Addis Abeba dopo aver accusato l’Etiopia di aver lanciato attacchi con droni contro l’aeroporto di Khartoum e siti militari.
Sebbene l’Etiopia smentisca, le autorità sudanesi si sono dichiarate pronte a un “confronto aperto”. Il rischio concreto è che il Tigray torni a essere un campo di battaglia per una guerra regionale, aggravata dal sospetto che attori esterni e milizie transfrontaliere stiano soffiando sul fuoco delle tensioni etniche e territoriali.